A far compagnia nelle nuove sere domenicali piovose, fredde e in cui sono malaticcio, ci pensa il mio caro cinema a 3,50 € (Tre euro e cinquanta centesimi!!); Film in seconda visione, ma bene o male ci passano tutti i film della stagione, sicuramente i più belli.
Venendo al film, "L'intrepido" di Gianni Amelio, protagonista Antonio Albanese.
Se cercate il film per sganasciarvi dalle risate, il guizzo irriverente di Cetto Laqualunque (De Santis fatti i cazzi toi!), la follia grottesca (quindi vincente) di "Tutto tutto, niente niente", scappate! Fuggite dalla cassa del cinema e cercate attività ricreative migliori, in caso contrario, siete pronti a subire una lentezza teatrale e immergervi in una struttura quasi "poetica", avanzate.
Un aspetto davvero difficile anche solo da assaporare (figuriamoci comprendere) è la lentezza del film, delle sequenze, la prima mezz'ora è un susseguirsi quasi silenzioso di atti e gesti che sembrano del tutto sconclusionati e fuori dal vivere comune.
Successivamente ci sono un sacco di aspetti, appena intuiti accennati ma mai sviscerati, si potrebbe dire che il pezzo forte del film sono i dialoghi non detti, quello che c'è ma non viene né detto né spiegato.
Nel complesso un fil duro da digerire, e se non lo vedete non vi siete persi nulla, ma che lascia un po' in sospeso, quasi a volerci obbligare a dare noi un finale.
Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post
martedì 22 luglio 2014
martedì 3 maggio 2011
Qualunquemente! (un film che sembra un ricordo!)

Oggi voglio parlarvi dell' ultimo film di Antonio Albanese.
Qualunquemente:
Marina di Sopra, Calabria, Italia, oggi. Cetto La Qualunque, l'imprenditore più irritante, pacchiano, viscido e strafottente d'Italia, sta per tornare in paese con una nuova famiglia a carico: una splendida donna di colore che lui chiama Cosa e una bambina di cui non ricorda neanche il nome. Dopo esser emigrato per quattro anni in Sudamerica per sfuggire al fisco e al suo ruolo di padre e marito, Cetto è stato richiamato in patria dalla malavita in qualità di prescelto. A parere di tutti è lui l'unico in grado di contrastare l'inarrestabile ondata di legalità che sta investendo la zona dell'entroterra calabrese. Solo lui, con il suo carisma da sbruffone ignorante, è in grado di sconfiggere alle elezioni il candidato sindaco Giovanni De Santis, un uomo che al contrario del 'signor' La Qualunque si erge a paladino dei diritti e a difensore a spada tratta delle regole della convivenza civile. Al ritorno a casa Cetto ritrova l'insopportabile e innamoratissima moglie Carmen e il figlio adolescente Melo, un ragazzo problematico e piuttosto sfigato, ma soprattutto rincontra il suo ex-braccio destro Pino e il gruppetto di vecchi amici. Stanchi della situazione incombente questi lo esortano a 'salire' in politica per difendere la città dall'agenzia delle entrate e dalla lotta all'abusivismo edilizio...
Alcuni lo accusano di aver deriso il nostro presidente del consiglio (Poverino!), usando stereotipi per far ridere con le solite cose, eppure io che da sempre seguo Antonio Albanese vi posso assicurare che è la realtà che supera la finzione cinematografica!
Guardando questo film mi par di addentrarmi solo in ricordi anziché in finzione.
Buona visione.
Christian.
Alcuni lo accusano di aver deriso il nostro presidente del consiglio (Poverino!), usando stereotipi per far ridere con le solite cose, eppure io che da sempre seguo Antonio Albanese vi posso assicurare che è la realtà che supera la finzione cinematografica!
Guardando questo film mi par di addentrarmi solo in ricordi anziché in finzione.
Buona visione.
Christian.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Banner
Se avete un sito e vi piace il blog inserite questo Banner che punta al blog, fatemelo sapere che pubblicizzo anche il vostro sito.